sabato 8 maggio 2010

TESTIMONIAMO LA NOSTRA FELICITÀ

Friday, 7 May 2010

Bismillahi ar-Rahmani ar-Rahim

                                                                                          

As-salam alaykoum.
Giovedì mattina son venuti i cameramen della RAI con l'inviata del programma LE AMICHE DEL SABATO per intervistarmi riguardo i matrimoni con uomini di cultura e religione diverse, per conoscere le problematiche iniziali, scoprire l'elisir che tiene vivo e saldo il mio rapporto con questo arabo stupendo, dopo quasi 17 anni di matrimonio e 4 splendidi figli, sia lode a Dio l'Altissimo!
E' stata una giornata divertentissima, alhamdulillah.A parte che gli operatori della RAI (cameramen, registi, giornaliste ed inviate) sono di una correttezza e di una educazione come pochi, tanto da farmi sentire proprio...a casa mia,hahahah!!
Siam partiti dal lontano 1993 (anno in cui conobbi il mio amore), passando dai vari problemi iniziali superati grazie all'amore e grazie (soprattutto) ad Allah taala e abbiam finito parlando di cosa ho imparato io a cucinare dei piatti tipici arabi...
Più che un intervista, è stata una bella chiacchierata sapete?
Alhamdulillah la mia vita è molto ricca di aneddoti ed episodi esilaranti e buffi, e menomale che era tutto registrato: ci siamo ammazzati dalle risate!!!
Per esempio, l'intervistatrice (tanto caruccia) mi ha domandato mio marito cosa avesse appreso dal mio mondo napoletano, e senza dubbio ho risposto:"Il dialetto!"
Ma davvero: chi lo ha sentito può confermarlo: è più napoletano di me, mash'Allah! ^_^
Ho inoltre evidenziato il fatto che, essendo prima una cattolica praticante, ad ogni intoppo ricorrevo alla Bibbia o agli insegnamenti cristiani, ma più cercavo una conferma a quanto dicevo io, più studiavo e più scoprivo invece il contrario, mash'Allah. Così la mia fede cominciò a vacillare, avevo mille e mille dubbi che con studi ed attente ricerche, trovarono la loro risposta, e indovinate dove? Nell'ISLAM!!
Come domanda-chiave la giornalista mi ha chiesto: cosa pensi allora di tutti i matrimoni invece che finiscono male, dove c'è violenza?
Ho risposto di elencarmi ogni singolo caso. Se mi parla di una coppia dove il marito picchia la moglie, posso dire che in quella coppia non c'è Islam, perchè il profeta Mohammed, pace e benedizioni su di lui, ha detto che il migliore tra tutti i credenti è quello che tratta meglio la propria moglie; se mi cita una famiglia dove il padre rientra ubriaco e maltratta i figli, ugualmente in quella famiglia non c'è Islam, perchè Allah subhanahu wa taala ci ha vietato categoricamente di bere alcolici (e ho aggiunto che se si applicasse l'Islam anche qui in Italia, non avrebbero il problema delle stragi del sabato sera).
Alchè lei mi ha chiesto come mai sentiamo tanti casi di cronaca legati ai musulmani.
Fino ad un paio di settimane fa, si è parlato di preti pedofili...le ho detto che io, da persona intelligente, non metto dietro il banco degli imputati tutto il Vaticano e l'intero Cristianesimo per la colpa di un singolo; mentre quando è un singolo marocchino, pakistano o egiziano a sporcarsi di una cattiva azione, è tutto l'Islam ad essere processato.
Insomma ne abbiam dette e abbiam riso, siamo scesi a fare delle riprese nel mercato della mia città, mi hanno ripreso mentre compro il pane al mitico "panificio", ho conosciuto altre belle persone aperte e propense al dialogo (ma chissà perchè i giornalisti sono circondati da questa "nube di Fantozzi") e inch'Allah domani vedremo dalla regia, cosa avranno deciso di prendere e di cancellare, per montare il mio servizio...inch'Allah khayr!!
SABATO 8 MAGGIO, RAI 1, DALLE 16 E 20 IN POI VA IN ONDA IL SERVIZIO, INCH'ALLAH.
Allah ma'akoum.
***AMINA***
Posted by Mamy in action at 23:24
Labels: conversioni da'wa in tv

venerdì 7 maggio 2010

EDITION HAGIA SOPHIA

Dienstag, 4. Mai 2010              

Das russische Golgatha        

Der 1. Mai ist für russisch-orthodoxe Christen weniger ein "Tag der Arbeit", als ein Gedenktag an die in der Sowjetzeit zwischen den 1930 und 1950er Jahren ermordeten Neumartyrer und Bekenner. Viele Tausend Unschuldige starben in Butowo. Alleine zwischen August 1937 und Oktober 1938 wurden hier etwa 30.000 Menschen von den Atheisten hingerichtet. Über 1.000 Geistliche, unter ihnen der 82 Jahre alte und bettlägerig kranke Metropolit von Petrograd Serafim ( Tschiganow).


Das Konzil der in Butowo ermordeten Neumärtyrer, wurde am vierten Samstag nach dem Fest der Auferstehung gefeiert. Kirill, Patriarch von Moskau und der ganzen Rus, zelebrierte ein Liturgie und Totenmesse zum Andenken an alle Opfer.

Die Ikone zeigt der "Ermordung der Gerechten in Butowo".
                                                                                                         
                                                                                                      Das Foto zeigt Metropolit Seraphim.

Eingestellt von Gregor um 07:00 Stichworte: Bolschewismus, Metropolit Seraphim, Märtyr
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mercoledì 5 maggio 2010

VIA ARMI USA DALL' ITALIA

Mondo Percorso:ANSA.it > Mondo > News Nucleare, Iran: "Via armi Usa dall'Italia"

Il presidente iraniano all'assemblea generale dell'Onu. Escono le delegazioni occidentali

04 maggio, 11:01
NEW YORK     Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha chiesto oggi che le armi nucleari americane "in Italia" e in altri Paesi occidentali, tra cui Germania e Olanda, vengano eliminate. Ahmadinejad, parlando all'assemblea generale dell'Onu, ha detto: "vanno smantellate le armi nucleari nelle basi militari degli Stati Uniti e dei loro alleati in altri Paesi, compresa la Germania, l'Italia, il Giappone e l'Olanda". Le delegazioni occidentali, tra cui quelle di Usa, Francia, Gran Bretagna e Italia, hanno lasciato l'aula durante il discorso del presidente iraniano.
ESCE DELEGAZIONE ITALIANA- Come Usa, Gran Bretagna e Francia, anche la delegazione italiana è uscita dall'Aula dell'assemblea generale dell'Onu mentre stava parlando il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad.
BAN A AHMADINEAD, CHIARITE DUBBI - Il presidente dell'Iran, Mahmud Ahmadinejad, deve "chiarire dubbi e preoccupazioni", dimostrando che il programma nucleare della repubblica islamica non punta all'arma atomica. Lo ha detto all'Onu il segretario generale Ban Ki-moon, aprendo i lavori della Conferenza internazionale sul Trattato di non proliferazione nucleare.
"Fateci essere chiari - ha detto il segretario generale nel discorso al Palazzo di Vetro - il compito di chiarire dubbi e preoccupazioni sul programma nucleare spetta all'Iran". Ban ha "incoraggiato Teheran ad accettare la proposta dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea)" di trasferire il materiale nucleare iraniano all'estero, in modo da dimostrare che il suo uso sarà soltanto pacifico. Rivolgendosi al presidente Ahmadinejad, arrivato ieri a New York per partecipare alla Conferenza, Ban ha detto che bisogna "impegnarsi in maniera costruttiva" con la comunità internazionale. L'Iran, ha continuato il segretario generale, "deve seguire pienamente le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e cooperare pienamente con l'Aiea".
OBAMA, CHI VIOLA OBBLIGHI E' MENO SICURO - Con chiaro riferimento all'Iran e alla mancata collaborazione della repubblica islamica alle richieste dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, ma senza mai fare il nome dell'Iran, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato oggi a Washington che "i Paesi che non onorano i loro obblighi sulla non-proliferazione si troveranno ad essere meno sicuri". "I Paesi che ignorano i loro obblighi si troveranno meno sicuri, meno prosperi e più isolati. Questa è la scelta che le Nazioni devono fare" ha dichiarato Obama. Il presidente americano, che non ha mai nominato l'Iran, ha diffuso la sua dichiarazione dopo che la delegazione americana aveva lasciato l'aula della conferenza dell'Onu sul Trattato di non proliferazione nel corso dell'intervento del presidente dell'Iran, Mahmud Ahmadinejad.
H.CLINTON, ACCUSE IRAN FALSE E FURIOSE - Sono "accuse stanche, false e furiose" quelle che l'Iran muove nei confronti degli Stati Uniti. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, nel corso del suo intervento alla conferenza dell'Onu sul Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). "L'Iran - ha detto la Clinton - sta facendo di tutto per distrarre l'attenzione da quelle che sono le sue responsabilità. Ma tutti noi saremo giudicati dai fatti". Respingendo le "accuse deliranti" mosse dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad nei confronti degli Stati Uniti, il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha sottolineato che con il suo comportamento "l'Iran mette a rischio il futuro della non-proliferazione nucleare". I Paesi che violeranno le regole previste dal Trattato di non proliferazione nucleare sono destinati a pagare "a caro prezzo" il mancato rispetto dei loro obblighi. Questo il monito che il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha rivolto oggi all'Iran alla conferenza all'Onu sul Tnp.
COREA NORD: BAN, SI TORNI A NEGOZIATI - La Corea del Nord deve tornare "al più presto" e "senza precondizioni" ai negoziati a sei (tra Usa, Russia, Cina, Giappone e le due Coree) sul programma nucleare di Pyongyang, sospesi l'anno scorso. L'appello arriva dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha aperto i lavori della Conferenza dell'Onu per la revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp). Durante il suo intervento, Ban ha detto che "dovrebbe essere inaccettabile che i Paesi usino il Trattato come copertura per sviluppare armi nucleari, e poi ritirare la firma". Era un riferimento, pur se indiretto, a quanto ha fatto la Corea del Nord nel 2003, uscendo dal Tnp. Pyongyang ha successivamente condotto diversi test missilistici, alzando la tensione per la possibilità di un attacco ai Paesi confinanti come il Giappone.
APPELLO BAN, ELIMINARE TUTTE LE ARMI ATOMICHE - Il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) deve essere sottoscritto "il prima possibile" dai Paesi che non lo hanno ancora fatto, con l'obiettivo di "eliminare tutte le armi atomiche". Lo ha detto oggi il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, nel corso del suo intervento di apertura alla Conferenza per la revisione del Tnp. Pur senza nominarli direttamente, Ban ha lanciato un appello ad Israele, India, Pakistan e Corea del Nord, che non hanno aderito al Trattato. Il segretario generale ha anche sottolineato che, dopo la firma, è fondamentale ratificare il documento internazionale, cosa che non tutti i Paesi hanno fatto. Ban ha inoltre ribadito la richiesta di "iniziare immediatamente i negoziati per un trattato che vieti la produzione di materiale fissile usato per gli armamenti". Il segretario generale si è detto pronto a dare "un impeto più forte" sul dossier relativo al materiale fissile, convocando una riunione ministeriale della Conferenza sul disarmo, a margine della prossima Assemblea Generale dell'Onu, in settembre.
AHMADINEJAD, IRAN HA ACCETTATO SCAMBIO AIEA - L'Iran "ha accettato lo scambio" di materiale nucleare da trasferire all'estero, come proposto a suo tempo dall'Aiea, e in materia nucleare "ha passato la palla ad altri". Lo ha detto il presidente Mahmud Ahmadinejad, rispondendo in questi termini oggi alle Nazioni Unite al segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon che aveva chiesto all'Iran di accettare la proposta dell'agenzia nazionale per l'energia atomica (Aiea). "Quello scambio noi l'abbiamo accettato fin dall'inizio, per noi è un affare fatto - ha detto il presidente all'inizio del suo intervento alle Nazioni Unite -. Abbiamo passato la palla, ora tocca ad altri". Gli Stati Uniti "usano la minaccia nucleare contro altri Paesi, compreso l'Iran", ha detto Ahmadinejad.
Alcune delegazioni occidentali, tra le quali quella degli Usa, hanno lasciato la sala del Palazzo dell'Onu durante la conferenza per la revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp) mentre parlava il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Come Usa, Gran Bretagna e Francia, anche la delegazione italiana è uscita dall'Aula dell'assemblea generale dell'Onu mentre stava parlando il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad.
PENTAGONO PRONTO A SVELARE COMPOSIZIONE ARSENALE - Il Pentagono dovrebbe svelare oggi la composizione dettagliata del suo arsenale nucleare, proprio il giorno in cui si apre al Palazzo di Vetro di New York la conferenza sul Tnp, il trattato di non proliferazione. Lo ha annunciato un portavoce del Dipartimento di difesa americano. L'impegno americano a rendere pubblici i dati sulle sue testate nucleari, scrive il New York Times, sarà contenuto nel discorso che Hillary Clinton terrà oggi nel primo giorno della conferenza al Palazzo di Vetro sul Tnp, trattato di non proliferazione. Nella stessa occasione, Clinton annuncerà anche lo stanziamento dei fondi destinati all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Il Pentagono renderà nota la distribuzione delle testate atomiche suddivise attualmente in tre categorie: quelle schierate, quelle 'in fase di riserva attiva' e infine quelle inattive, nei depositi.

martedì 4 maggio 2010

MAOMETTO IL DECAPITATORE DI EBREI !

Maometto che “decapitò” 600 ebrei. Qual è la vera realtà?
                                                                              
Più volte, per andare addosso all’Islam, sentiamo il solito grido al genocidio contro gli Ebrei, avvenuto all’epoca del profeta Muhammad sallallahu aleihi ve sellem (pace e benedizione su di lui). Allo sguardo di questo avvenimento, e per mettere a tacere tutte le persone che per contrastare l’Islam usano questo episodio, dobbiamo sapere che il seguente fatto si svolse così: All’arrivo a Medina l’inviato Muhammad (s.a.s) sottoscrisse il patto con gli Ebrei che tra l’altro conteneva due punti ben precisi. Primo, la convivenza pacifica di tutti gli abitanti di Medina e l’astensione da qualsiasi provocazione e dagli attacchi ed il secondo punto era , la difesa collettiva della città di Medina da qualsiasi aggressione esterna. Ma quando avvenne l’assedio di Medina da parte dell’esercito dei mushrikun che fu composto da 10000 soldati ben armati e ben
addestrati provenienti da Mecca e dintorni e quando gli Ebrei dovettero difendere la città, assieme al profeta Muhammad (pace su di lui) successe qualcosa di diverso…
Gli Ebrei si misero dalla parte dell’aggressore! Cosa che aggravò la situazione ulteriormente. Il profeta Muhammad (pace su di lui) inviò una delegazione per avvertire gli Ebrei delle possibili conseguenze di tale comportamento ma l’avvertimento non servì a convincere gli Ebrei a rispettare l’accordo sottoscritto. Alla fine l’assedio finì con la sconfitta dell’esercito dei muschrikun e dopo il profeta Muhammad (pace su di lui) inviò l’esercito contro la tribù ebraica chiamata Bani Kureiz che fu tenuta sotto assedio per un mese. E dopo un mese di assedio e di trattative, gli Ebrei accettarono il giudizio di Sa’d ibn Muaz, il loro alleato dall’epoca preislamica e lui stesso, cioè Ibn Muaz, ebbe a decidere che le donne e i bambini venissero separati dai maschi maggiorenni e questi venissero decapitati, prendendo in considerazione la grandezza del tradimento che poteva costare alla città di Medina una sconfitta catastrofica e a causa della violazione dell’accordo sottoscritto potevano pagare il prezzo caro tutti i cittadini senza distinzione di razza, religione e sesso. La mia domanda è: “ Perché i soliti “ moderati” , “integrati” e le varie organizzazioni, se posso definirle islamiche, tacciono su questa verità invece di smentire i soliti luoghi comuni che contengono i pregiudizi anti-islam? Temono di non essere riconosciuti dallo stato e così non avere l’accesso all’otto per mille svendendo a basso prezzo la dignità dell’Islam? E perché?”
Short URL: http://www.mondoraro.org/?p=516
Posted by Deborah Callegari Hasanagic on 3 May 2010. Filed under «Islam,tutto quello che non sai (Deborah Callegari Hasanagic.)

lunedì 3 maggio 2010

SALMAN al-FARISI

Tomba di Salman al-Farisi
Sunday, 2 May 2010                                                     
La storia di come Salmaan al-Farisi (che Allah ne sia compiaciuto) abbraccio’ l’Islam

Voglio raccontarvi la storia di come uno zoroastriano vissuto all’epoca del Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) abbraccio’ l’Islam. Il suo cammino verso l’Islam fu tortuoso e molto lungo. Gli ci vollero anni per concretizzare e trovare un nome preciso a quello in cui credeva. Incontro’ lungo la sua strada dei monaci, definiti dagli altri cristiani, ma che in realta’ non avevano nulla a che fare col culto di Cristo, come lo si intende oggigiorno.
Erano piuttosto dei monoteisti che credevano in tutti i profeti che erano vissuti fino allora e che cercavano di emulare.
L’Hadith (racconto/detto) a cui si fa riferimento e’ un lungo hadith che narra la storia del cammino verso l’Islam di un importante Compagno del Profeta (pace e benedizione su di lui) Salmaan al-Farisi (che Allah ne sia compiaciuto).
Ecco l’hadith sperando possa beneficiare.

Fu narrato che ‘Abd-Allah ibn ‘Abbaass disse: “Ho ascoltato questa storia dalla stessa bocca di Salman al-Farisi. Egli raccontava:
Ero persiano, uno della gente di Isbahaan, di un villaggio noto come Javy. Mio padre era il capo del villaggio, ed io ero per lui la piu’ cara delle creature di Dio. Egli mi amava talmente tanto che mi teneva in casa accanto al focolare, proprio come si fa con le fanciulle. Io mi sforzavo fortemente di riuscire nella religione dei zoroastriani finche’ divenni il custode del fuoco, a cui badavo con molta cura, non lasciandolo mai andare, neppure per un istante. Mio padre possedeva un grosso orto, ed un giorno era molto occupato con del lavoro edile, cosi’ mi disse: “Figlio mio, sono troppo occupato con questo lavoro oggi, va tu a controllare il mio orto”, ed aggiunse alcune faccende che avrei dovuto sbrigare. Uscii, dirigendomi verso l’orto, e passai accanto una chiesa cristiana, udivo le loro voci mentre pregavano. Non sapevo nulla di queste persone in quanto mio padre mi aveva tenuto protetto in casa. Quando vi passai accanto ed udii le loro voci, entrai per vedere cosa facessero. Quando vidi, rimasi cosi’ stupito dalle loro preghiere, ne fui molto attratto. Dissi: ”Giuro su Dio, questa e’ la migliore delle religioni da seguire”. Non me ne andai fino al tramonto, e dimenticai completamento l’orto di mio padre. Chiesi loro: “Dove ha avuto origine questa religione?”. Mi risposero: “In Siria”. Allora ritornai da mio padre, che nel frattempo aveva mandato gente a cercarmi e lo avevo distratto dal lavoro.
Quando ritornai, egli disse: “Figlio mio, dove sei stato? Non ti avevo chiesto di fare alcune cose?”. Risposi: “Padre mio, sono passato accanto delle persone che stavano pregando in una chiesa cristiana, sono rimasto molto colpito dalla loro religione. Su Dio (ti giuro), sono rimasto con loro fino al tramonto”. Egli disse: ”Figlio mio, non c’e’ nulla di buono in quella religione. La tua religione e’ la religione dei tuoi antenati ed e’ migliore di quella”. Gli risposi:”No, su Dio (giuro), e’ migliore della nostra religione”. Egli ebbe paura per me, mi mise dei ceppi (catene) e mi tenne in casa. Feci sapere ai cristiani: “Se arriva un mercante cristiano dalla Siria, fatemelo sapere”. Mi fu risposto: “Alcuni mercanti cristiani sono venuti dalla Siria”. Io risposi: “Quando avrete terminato i vostri affari e dovete ritornare a casa nel vostro paese, ditemelo”. Dunque quando furono pronti alla partenza, me lo fecero sapere. Allora strappai via i ferri dalle mie gambe e me ne andai via con loro, fino ad arrivare in Siria. Quando raggiunsi la Siria, chiesi: “Chi e’ la persona migliore in questa religione?” Essi dissero: “Il vescovo nella chiesa”. Dunque andai da lui e dissi: “Mi piace questa religione, vorrei restare con te e servirti nella chiesa e imparare da te e pregare con te”. Egli disse: ”Accomodati pure.” Dunque soggiornai con lui, ma non era un brav’uomo. Comandava alla gente di donare l’elemosina, ma ne teneva buona parte per se stesso e non ne dava al povero; aveva ammassato sette casse di oro e d’argento. Lo odiai talmente profondamente quando vidi quello che faceva. Quando mori’ i cristiani si radurarono per seppellirlo ed io gli dissi: “Questo non era un brav’uomo; vi ha comandato ed esortato a donare l’elemosina, ma quando gliela datevate, egli la teneva per se’, e non ne dava al povero”. Essi dissero: “Come sai tutto questo? Mostraci dov’e’ il tesoro.” Dunque io gli mostrai dove si trovasse e portarono fuori le sette casse piene di oro e di argento. Quando le videro dissero: ”Su Dio (giuriamo), non lo seppelliremo”; lo crocifissero e lo colpirono a sassate. Poi scelsero un altro uomo e lo elessero in sua vece. Salman disse: “Non ho mai visto uomo che non offra le cinque preghiere quotidiane (cioe’ che non sia musulmano) che fu migliore di lui, egli rifiutava questo mondo e cercava la vita eterna, nessuno si affatico’ piu’ duramente di lui notte e giorno. Lo amai tantissimo come non avevo mai amato altra persona prima, e rimasi con lui per un po’ di tempo. Poi in punto di morte gli dissi: ”O tal dei tali, sono stato qui con te, e ti ho voluto bene quanto a nessuno prima, ed ora e’ arrivato il decreto di Dio (della tua morte) come sai; da chi mi consigli di andare? Cosa mi ordini di fare? Egli disse: ”Figlio mio, su Dio, non conosco nessuno che oggi segua quello che io ho seguito. La gente e’ in pieno fallimento; le persone sono cambiate e hanno abbandonato cio’ che solevano seguire, eccetto un uomo a Mosul. Egli e’ tal dei tali, segue quello che solevo seguire, vai da lui ed unisciti a lui”. Quando mori’ e fu sepolto, andai dall’uomo a Mosul. E gli dissi: “Tal dei tali mi ha consigliato quando fosse morto di venire da te, e mi disse che tu segui la stessa strada che egli soleva seguire”. Egli mi disse: ”Stai con me”. Cosi’ rimasi da lui, e mi accorsi che era un brav’uomo e che praticava lo stesso del suo amico. Ma presto mori’. Prima che morisse, gli chiesi: ”Tal dei tali mi ha detto di cercarti e tu mi ha fatto restare con te, ma adesso che ti succede quello che vedi, da chi mi consigli di andare? Cosa mi ordini di fare?” Egli disse: ”Figlio mio, su Dio non conosco nessuno che pratica quello in cui io credo, fatta eccezione per un uomo in Nasayyibin”. Andai da lui e gli raccontai la mia storia e cosa il mio amico mi aveva detto di fare. Egli disse: ”Puoi restare con me”. Dunque rimasi con lui e mi accorsi subito che era un seguace della stessa ideologia dei suoi due compagni, stavo con un brav’uomo. Su Dio presto la morte venne a prenderlo, e prima che morisse gli chiesi: ”Tal dei tali, mi consiglio’ di andare da tal’altro; dopodiche’ tal’altro mi consiglio di venire da te. Da chi mi consigli di andare e cosa mi ordini di fare?” Egli rispose: ”Figlio mio, su Dio non conosco nessuno rimasto che segua la nostra strada e da cui posso mandarti, ad eccezion fatta per qualcuno in ‘Ammuriyyah, egli segue cio’ che noi praticammo. Se vuoi, vai da lui, perche’ egli segue la nostra stessa strada”. Quando mori’ e dopo la sua sepoltura andai a ‘Ammuriyyah e raccontai a quest’uomo la mia storia. Egli mi disse: ”Stai con me”. Dunque restai con un uomo che stava seguendo la stessa strada dei suoi amici. Guadagnai molta ricchezza fino a che potetti permettermi di acquistare mucche e pecore, poi il decreto di Dio lo raggiunse. Quando stava per morire gli dissi: ”Ero da tale che mi consiglio’ di andare da tal’altro, che a sua volta mi consiglio tizio […]fino ad arrivare da te, da chi mi consigli di andare? Cosa mi ordini di fare?”. Egli disse:”Figlio mio, su Dio non conosco nessuno che segue la nostra religione da cui potrei consigliarti di andare. Ma e’ arrivato il tempo di un Profeta, che sara’ mandato con la religione del Profeta Abramo. Apparira’nella terra degli Arabi ed emigrera’ in una terra fra due campi di terra con rocce nere, fra cui ci sono alberi di palma. Egli possedera’ delle caratteristiche che non potranno non notarsi. Mangera’ di cosa gli verra’ donato come regalo, ma non mangera’ di cio’ che e’ donato come elemosina. Tra le sue scapole c’e’ il Sigillo dell’Essere Profeta. Se puoi andare in questa terra allora fallo”. Poi mori’ e fu sepolto, ed io rimasi ad ‘Ammuriyyah tanto a lungo quanto piacque a Dio, poi alcuni mercanti di Kalb passarono nelle vicinanze ed io gli chiesi: ”Mi portereste nella terra degli Arabi se vi do’ in compenso queste mucche e queste pecore?” Essi risposero:”Si”. Dunque diedi loro le mucche e le pecore, ed essi mi portarono da Waadi al-Qura, mi imbrogliarono e mi vendettero come schiavo ad un uomo giudeo. Quando mi trovavo li’, vidi gli alberi di palma, e sperai si trattasse proprio della terra che il mio amico mi aveva descritto, ma non ne ero sicuro. Mentre stavo con lui, un suo cugino da Banu Qurayzah venne da Medina, e mi vendette a lui, e mi porto’ a Medina. Su Dio non appena lo vidi, lo riconobbi dalla descrizione fattami dal mio amico. Stetti li’ e Dio mando’ il Suo Messaggero, che rimase a Makkah tanto a lungo quanto me, ma non ne avevo saputo nulla perche’ ero stato troppo occuppato con il lavoro come schiavo. Poi era emigrato a Medina e su Dio, stavo in cima ad un albero di palma che apparteneva al mio padrone, svolgendo del lavoro, ed il mio padrone sedeva la’. Poi un suo cugino arrivo’ e si mise accanto a lui e disse: ”Possa Dio uccidere Banu Qaulah! Su Dio, proprio adesso si stanno radunando in Quba’ per dare il benvenuto ad un uomo che e’ arrivato da Makkah oggi, e dicono che sia un Profeta”. Quando ho udito cio’, ho iniziato a tremare talmente tanto che pensavo sarei caduto dall’albero sul mio padrone. Venni giu’ dall’albero ed iniziai a dire a quel suo cugino: ”Cosa stai dicendo?”Il mio padrone si arrabbio’ infierendomi un pugno e disse: ”Cosa ha a che fare con te? Ritorna a lavoro!” Gli risposi: ”Niente”, mi volevo soltanto assicurare di cosa stesse dicendo. Avevo qualcosa che avevo raccolto, e quando arrivo’ la sera, andai dal Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) quando era a Quba’, entrai e gli dissi: ”Ho udito che sei un uomo saggio, e che hai compagni che sono stranieri e sono in bisogno. Questo e’ qualcosa che ho da darti in beneficenza, siccome vedo che tu hai piu’ bisogno di qualsiasi altro”. Glielo porsi e il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) disse ai suoi compagni: ”Mangiate” ma egli si trattenne dal mangiare. Dissi fra me e me: “Ecco una prova”. Poi me ne andai e raccolsi dell’altro cibo. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) si sposto’ a Madina, poi arrivai e gli dissi: ”Vedo che non mangi (cibo dato in) elemosina, questo e’ un dono con cui mi auguro di onorarti”. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) mangio’ un po’ e disse ai suoi compagni di mangiarne. Mi dissi tra me e me:”E sono due!” Poi andai dal Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) quando era a Baqi’ al-Gharqad dove doveva partecipare al funerale di uno dei suoi compagni e stava indossando due scialli e sedeva tra i suoi compagni. Lo salutai con il saluto di pace poi mi spostai dietro di lui, cercando di osservare la sua schiena per vedere il Sigillo dei Profeti di cui il mio amico mi aveva parlato. Quando il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) mi vide alle sue spalle, realizzo’ che stavo cercando conferma di qualcosa che mi era stata descritta, dunque lascio’ il suo rida’(scialle) scivolar via dalla schiena, e vidi il Sigillo e lo riconobbi! Poi lo abbracciai, baciando (il Sigillo) e piangendo, e il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) mi disse:”Voltati”. Dunque mi voltai e gli raccontai la mia storia cosi’ come la sto raccontando a te, Ibn ‘Abbaas. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) volle che anche i suoi compagni l’ascoltassero.
Poi Salmaan fu molto impegnato con il lavoro di schiavo, tanto che manco’ a Badr e Uhud e poi il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) mi disse: ”Salmaan, redigi un contratto di monomissione”. Cosi’ redassi un contratto di monomissione con il mio padrone, sarei tornato libero se avessi piantato per lui trecento alberi di palma e pagato quaranta uqiyahs. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) disse ai suoi compagni: ”Aiutate vostro fratello”. Dunque mi aiutarono a racimolare il numero occorrente di alberi di palma, uno mi diede trenta alberelli ed un altro me ne diede venti, un altro ancora quindici, un uomo me ne diede dieci…e cosi’ via…ciascun uomo mi diede in base a cio’ che possedeva, finche’ raggrupparono trecento alberelli per me. Poi il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) mi disse: ”Va Salmaan, e prepara dei buchi dove potrai piantarli. Quando avrai finito, vieni da me e li piantero’ con le mie stesse mani.” Dunque scavai i buchi e i miei compagni mi aiutarono, quando ebbi ultimato, andai da lui e glielo dissi. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) venne fuori con me e iniziammo ad avvicinare gli alberelli e il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) li pianto’ con le sue stesse mani. Giuro su Colui nelle Cui mani e’ riposta l’anima di Salmaan, neppure un alberello mori’. Dunque pagai il contratto sugli alberi ma dovevo ancora il denaro. Un pezzo d’oro della misura di un uovo fu portato al Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) da uno dei suoi compagni. Egli disse:” Dov’e’ l’uomo persiano che aveva un contratto di manomissione?” Fui convocato al suo cospetto ed egli disse: ”Prendi questo e paga quello che devi, Salman”. Dissi: ” Come potra’ questo ripagare quello che devo, o Messaggero di Dio?”. Egli mi rispose: ”Prendilo, Dio ti aiutera’ a ripagare il debito”. Dunque lo presi e lo pesai, e giuro su Colui nelle Cui mani e’ l’anima di Salmaan, era giusto giusto quaranta uqiyahs, dunque pagai il dovuto e fu liberato.
Ero presente con il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) a al-Khandaq , e da quel momento non mancai neppure ad uno degli eventi piu’ importanti.
Narrato da Ahmad in al-Musnad (5/441). Gli studiosi dell’Hadith dissero che la catena di trasmissione e’ hasan
Allah sa meglio
Fonte: Islam Q&A
Tradotto da Cinzia Amatullah
Che Allah mi perdoni per ogni errore amin
Posted by C. for friendlysisterhood at 09:18
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